Gli articoli indeterminativi italiani sono «una» per il femminile ed «uno» per il maschile.
La «a» di «una» cade solo davanti ad un'altra vocale: «un'asina», ma «una cavalla». Questo fenomeno della caduta di una vocale davanti ad un'altra vocale si chiama elisione, l'elisione richiede sempre di essere segnalata con l'apostrofo.
La «o» di «uno» cade davanti ad una vocale, ma anche davanti a certe consonanti (le stesse che prendono «il» come articolo determinativo): «un asino», «un cavallo». Questo fenomeno della caduta di una vocale, ma a volte anche di un'intera sillaba, indifferentemente davanti a vocali e consonanti, si chiama troncamento, il troncamento non richiede mai, tranne in alcuni casi particolari («po'» per «poco», «ca'» per «casa» e alcuni imperativi singolari «da'», «di'», «fa'»...) di essere segnalato.
Per lo stesso motivo la parola «santo», per esempio, viene elisa (con l'apostrofo) in «Sant'Antonio» e troncata (senza apostrofo) in «San Gennaro».